Mi chiamo Piotrek

In italiano Pietro — ma chiamatemi Piotrek.
Sono nato a Varsavia diversi anni fa.

Il mio approccio al mondo del benessere risale ai primi anni ’90, in modo del tutto casuale, grazie a mia moglie Nelvia, parrucchiera con una lunga esperienza. L’ho accompagnata a un corso sul trattamento “cute-capelli”, che includeva anche una parte dedicata al massaggio del cuoio capelluto. Spinto dalla curiosità, ho deciso di provare personalmente.

Con grande sorpresa — mia, dei partecipanti e dei relatori — ho scoperto di essere particolarmente portato per il massaggio. Una dote che non ho mai perso. Avevo, e ho ancora oggi, un’eccellente manualità, probabilmente innata e mai davvero sfruttata prima. Ho anche la fortuna di avere mani naturalmente calde, una caratteristica fondamentale in questo settore.

Da lì è iniziato tutto.

Ho cominciato a studiare, prima per acquisire competenze teoriche e pratiche da affiancare alla mia manualità, poi per ottenere l’abilitazione necessaria ad aprire un mio centro estetico. Sembrava tutto semplice: talento, passione e formazione. In realtà, non lo era.

Provate a immaginare, in quegli anni, un uomo — per di più straniero — che apre un centro estetico e massaggi in un piccolo paese della Pianura Padana come Roverbella. Non esattamente comune.

I primi commenti?
“È un lavoro da donna.”
“Non mi farò mai toccare da un uomo.”

Eppure ho continuato per la mia strada. Non ho mai capito perché una donna possa guidare un camion e un uomo non possa fare l’estetista.

Con il tempo, però, qualcosa è cambiato. Dopo le prime esperienze, ho visto con orgoglio quel tabù sgretolarsi. Agli occhi delle persone stavo diventando, finalmente, un professionista.

Una delle parti più belle del mio lavoro è il massaggio. Non solo mi viene naturale, ma lo amo profondamente. Ho dedicato e continuo a dedicare molto tempo allo studio e alla pratica di diverse tecniche, arrivando a crearne di mie, pensate su misura per le esigenze dei clienti.

Negli anni ho sviluppato un interesse sempre più forte per il viso: il desiderio di mantenerlo luminoso, sano e giovane nel tempo. Ho approfondito le mie conoscenze sulla pelle, sui suoi cambiamenti e su tutto ciò che può valorizzare ogni volto senza ricorrere alla chirurgia estetica, che troppo spesso tende a creare standard e uniformità — quelle che io chiamo “le sorelle tutte uguali”.

Credo, invece, che la vera bellezza stia nella diversità e che i difetti rendano ogni persona, e in particolare ogni donna, unica.

Seguendo questa filosofia, mi sono specializzato in trattamenti viso anti-età che migliorano l’aspetto senza stravolgerne l’identità. Si può migliorare, mantenersi e restare affascinanti senza trasformarsi.

Grazie a studio continuo e pratica costante, ho sviluppato e utilizzo tutt’oggi trattamenti anti-invecchiamento con risultati eccellenti e duraturi. Trattamenti che rendono le clienti soddisfatte, più belle e più sicure di sé.

Questo, per me, è il vero obiettivo dell’estetica: dare benessere.

Oggi più che mai l’aspetto esteriore ha un ruolo importante. Basta guardarsi intorno: riviste, televisione, social. Tutto parla di bellezza, spesso secondo regole imposte.

Io non credo nella bellezza standardizzata né nell’ostentazione. Credo, invece, che il mio lavoro possa aiutare le persone ad accettarsi e a valorizzare le proprie unicità, trasformando ciò che considerano difetti in punti di forza.

Perché quando ti piaci, stai meglio con te stesso e con gli altri.
E quando stai bene, sei felice. E sei bello, dentro e fuori.

 

Sono soddisfatto della scelta che ho fatto, dei risultati raggiunti e continuerò a studiare per offrire sempre il meglio a ogni cliente.